DIFENSORI GOLEADOR: UNA GRANDE INTER BATTE 2-1 LA LAZIO

Segnano Bastoni e Skriniar, nerazzurri in testa nonostante la partita in meno

MILANO - In ginocchio da te. Ma non c'è nessun perdono da chiedere. Milan Skriniar si lancia sul prato di San Siro. Fa freddo, ma lui è un vichingo, in maniche corte. Lui è un vichingo che lotta, che salta alto. E poi che si butta sul prato più bello del mondo. Scivola con le ginocchia, arriva sotto ad Alessando Bastoni che lo attende, a braccia aperte. La colonna sonora è unica, e anche se non è un film, questo è già il nostro preferito nel 2022. In attesa delle prossime uscite, noi cominciamo così. In ginocchio, ma felicissimi, gasati, entusiasti. Perché abbiamo vinto 2-1 contro la Lazio, perché lo abbiamo fatto con testa e cuore. Perché i nostri difensori difendono divinamente e segnano gol bellissimi.

Bastoni ha disegnato una delle migliori partite della sua carriera: un gol alla Recoba, un assist alla Recoba, infinite chiusure da campione, un apporto offensivo da esterno d'attacco. Questa è l'Inter. Che attacca e non ci sta nell'incassare un gol sorprendente, non ci sta nel non vincere una partita dominata, non ci sta quando nel finale si arrocca e anche con un pizzico di sofferenza e qualche brivido, chiude in difesa e blinda il 2-1. Siamo ancora là davanti, nonostante la partita in meno.

Un 2021 da incorniciare in archivio, un 2022 da inaugurare al meglio, la partita dell'andata da dimenticare, magari cancellandola con una vittoria. La missione dell'Inter di Inzaghi è chiara, limpida. E il freddo di San Siro, pungente e penetrante, non diminuisce né il calore dei tifosi né l'ardore dei nerazzurri che, fin da subito, impongono il proprio gioco e dimostrano una volontà precisa: attaccare.

Con Gagliardini a centrocampo e Sanchez a fare da spalla a Lautaro, la manovra nerazzurra vive di tocchi nello stretto, belle aperture e giocate di squadra. La solita Inter, insomma, che limita la Lazio, dedita solo a lanciare nelle ripartenze il tridente offensivo. Dal 15' del primo tempo è dominio totale nerazzurro, con occasioni in serie. Tutte figlie di grandi giocate, tra l'altro. Perisic spreca di testa da ottima posizione, poi Lautaro trova un gol bellissimo, cancellato dal VAR. Sanchez lo lancia nello spazio, il Toro si invola e batte Strakosha. Il primo urlo del 2022 di San Siro viene cancellato dal check del VAR, che rileva un fuorigioco davvero millimetrico.

Non si abbatte la squadra di Inzaghi e carica ancora. De Vrij di testa manda fuori, poi Lautaro si vede negare un eurogol in girata volante da un intervento di istinto di Strakosha. Manca solo il gol, e finalmente arriva alla mezzora. Sugli sviluppi di un corner la palla viene raccolta da Bastoni fuori dall'area, quasi ai trenta metri. Controllo e sinistro meraviglioso, con il pallone che si infila all'angolino basso dopo una traiettoria bellissima. Il terzo gol in nerazzurro del difensore è una autentica perla.

Inter in controllo: idee, possesso, occasioni. La Lazio non è pervenuta eppure al 35' trova incredibilmente il pareggio. Dopo una palla scodellata a centrocampo, Cataldi gioca un pallone in avanti senza pretese. Immobile scatta, si libera con uno strattone di Skriniar e si avventa sul pallone lasciato scorrere da De Vrij. L'attaccante della Lazio, con un tocco volante, anticipa Handanvovic in uscita disperata e fa 1-1. Da non crederci, per lo sviluppo del match e per la dinamica del gol. La Lazio prende coraggio con Pedro che impegna Handanovic ma è sempre l'Inter a provare a fare la partita.

Quasi increduli per il risultato, alla luce di una consueta prova esemplare, i ragazzi di Inzaghi tornano in campo con il preciso intento di dare seguito alla prestazione. La Lazio ha solo qualche sprazzo: quando si accende Anderson, quando Milinkovic riesce a imporsi sulla trequarti. Proprio un suo inserimento velenoso fa tremare San Siro. Ma è l'Inter a volere fortemente il gol, sfiorato al 64' da Dumfries e poi da Perisic, bloccati dagli interventi disperati di Strakosha e Luiz Felipe. Quando attacca, l'Inter è tambureggiante.

Ma per far crollare il muro biancoceleste c'è bisogno, ancora, del mancino di Bastoni. Dalla fascia il numero 95 disegna un cross che è una poesia. Skriniar sale in cielo, vola, frusta il pallone di testa, è il gol del delirio a San Siro. Palla in rete, Inter avanti. Di lì in avanti tanti cambi, qualche errore di troppo e un paio di brividi veri nell'area nerazzurra, sbrogliati da un attento Handanovic. Con abnegazione e grinta arriva così l'ottava vittoria consecutiva. Una vittoria da Inter, bellissima.

IL TABELLINO

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 De Vrij, 95 Bastoni; 2 Dumfries (36 Darmian 77'), 23 Barella (22 Vidal 82'), 77 Brozovic, 5 Gagliardini, 14 Perisic (32 Dimarco 82'); 7 Sanchez (19 Correa 74'), 10 Lautaro (9 Dzeko 74').
A disposizione: 40 Rovida, 97 Radu, 8 Vecino, 12 Sensi, 13 Ranocchia, 33 D'Ambrosio, 41 Curatolo.
Allenatore: Simone Inzaghi.

LAZIO (4-3-3): 1 Strakosha; 23 Hysaj (29 Lazzari 80'), 3 Luiz Felipe, 26 Radu, 77 Marusic; 21 Milinkovic-Savic, 32 Cataldi (6 Leiva 68'), 88 Basic (10 Luis Alberto 68'); 7 Felipe Anderson (20 Zaccagni 60'), 17 Immobile, 9 Pedro.
A disposizione: 25 Reina, 31 Adamonis, 4 Patric, 18 Romero, 19 Vavro, 27 Moro, 28 A. Anderson, 94 Muriqi.
Allenatore: Maurizio Sarri.

Marcatori: 30' Bastoni (I), 35' Immobile (L), 67' Skriniar (I)
Ammoniti: Luiz Felipe (L), Basic (L), Radu (L), Zaccagni (L), Vidal (I)
Recupero: 1' - 4'.

Arbitro: Pairetto.
Assistenti: Bercigli, Berti.
Quarto Uomo: Serra.
VAR: Aureliano.
Assistente VAR: Bresmes.

Fonte: https://www.inter.it/it/news/2022/01/09/inter-lazio-diretta-cronaca-match-report.html

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